Il mio browser preferito ha ormai 5 anni …
A U G U R I ! ! !
Purtroppo, uno dei giochi più attesi della storia, si sta trasformando giorno dopo giorno in uno dei flop più grandi della storia …
Oggi, ufficiale data di uscita di “Call of Duty 6: Modern Warfare 2” seguito attesissimo del mitico “Call of Duty 4: Modern Warfare” (13 Milioni di copie vendute) sta facendo parlare di se … ma non in positivo.
Non bastava la notizia della nuova gestione del multiplayer, completamente stravolta e fatta ad immagine e somiglianza della controparte console …
Non bastava un prezzo di lancio decisamente spinto (dai 55 ai 69 €)…
Non bastava l’obbligo di installare e registrare il gioco obbligatoriamente servendosi di Steam .. (ho appena letto che i poveretti che se lo sono scaricati da Steam prima di giovedì non possono giocarci)…
Ci voleva anche un single player da neanche 5 ore !!!
Mi è capitato di installare Windows XP su un Acer One 8.9”.
Atom N270
512 MB
8GB SSD
La lentezza in scrittura di questo disco con i driver standard di XP è qualcosa di apocalittico, neanche un IBM da 2GB degli anni 90, riesce a piantarmi il sistema in quel modo.
Affranto mi getto nel web e per fortuna trovo una soluzione “beta”.
In poche parole questi driver (Flashpoint) “amatoriali” riescono a rendere il netbook “usabile” con un incremento nella velocità di scrittura a dir poco incredibile
Decisamente consigliato
Per installare i driver, basta decomprimere la cartella, cliccare con il destro sul .sys dei driver per SSD e riavviare. Provare per credere ;)
Da così
A così
Ecco dove scaricarlo: http://www.sbagiuzza.com/2009/05/scaricare-flashpoint.html
! ! ! U P D A T E ! ! !
scopro mentre sto facendo l’articolo che la mente che ha scritto Flashpoint ha chiuso il progetto e l’ha reiniziato sotto il nome di Flashfire :
http://flashfire.org/xe/?mid=home
Un grazie a : http://www.sbagiuzza.com/
Uno shot che ho catturato a Lucca Comics and Games 2009... per ingolosire i fan in attesa (qualcuno ha detto [FNB] ?) ..
Nello stand era anche possibile provare il gioco in anteprima su XBOX360.
Scena:
In un ufficio devono ripitturare e cambiare i mobili.
Le postazioni PC vengono portate fuori dall’ufficio e appartate in un’angolo del magazzino.
Mi si chiede di abbozzare una rete provvisoria per quella situazione.
Li vicino ho solo una presa di rete, ergo prendo la prima cosa che mi capita sotto mano per moltiplicare qualche porta. Un vecchio router Hamlet.
Nei giorni seguenti insorgono problematiche alquanto strane a livello rete. L’access point rilascia indirizzi correttamente ma i PC non riescono ad uscire su web. Qualche congestione durante il giorno senza motivo. ecc ecc
Controllo da remoto le impostazioni di router e access point, tutto ok.
Mi reco sul posto un salto e vedo che solo impostando manualmente IP, Subnet, Gateway e server DNS riesco a uscire su web.
Ricontrollando sembra che il problema sia nei DNS.
Mille seghe mentali su possibili bug nel firmware del router o dell’acces point.
Sconfitto chiedo udienza al mio guru .. arriva, controlla, mi sputtana (in realtà è stato molto buono e comprensivo).
Praticamente nota che in automatico come server DNS viene impostato un IP non contemplato dalla rete.
Per un momento ho il panico quando mi mostra il ping <1ms a questa macchina “fantasma”.
Poi l’illuminazione e la coscienza di essere un papero.
Quel famoso router Hamlet di cui mi sono servito per moltiplicare le porte, aveva il demonio DHCP attivo , che andava simpaticamente a cozzare con quello del router della rete vero e proprio…
(la cosa curiosa e che l’impasto era talmente ben fatto che il range di IP era tollerato dal router fake, che si limitava solo proporsi come server DNS .. Murphy so che mi guardi , vieni qui che beviamo una roba no?!?…)
"Quando si prova a scalare una montagna per dimostrare la propria bravura, è raro che si arrivi alla vetta. E anche se ci si arriva, è una vittoria ben meschina. Per consolidarla bisogna continuare a misurarsi, incessantemente, condannati ad aderire per sempre a una falsa immagine di sè, ossessionati dalla paura che l'immagine non sia vera e che qualcuno lo scopra... All'occhio inesperto tra la scalata centrata sull'ego e quella che mette l'ego da parte non c'è nessuna differenza. Ma lo scalatore tutto proteso verso il proprio ego è come uno strumento fuori fase. I suoi passi sono troppo affrettati o troppo lenti. Con ogni probabilità uno scalatore così perde la bellezza della luce che filtra tra gli alberi. Rifiuta il qui, ne è scontento, vorrebbe essere più avanti ma quando ci arriva è altrettanto scontento, perchè il "là" diventa "qui". Quello che sta cercando, quello che vuole, è tutto intorno a lui, ma lui non lo vuole, proprio perchè ce l'ha tutto intorno. Ogni passo è uno sforzo, sia fisico che spirituale, perchè egli immagina che la sua meta sia esterna e distante."
Robert M.Pirsig
"Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta"
Grazie come sempre al mitico Fabio …